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Testo del comunicato |
Agroalimentare, Zaia a Uno Mattina: con etichettatura obbligatoria difendiamo produttori e consumatori |
Data: 19/11/2008 Argomento: Settori Agroalimentari |
“Il consumatore ha diritto di conoscere l’origine di quello che compra. Per esempio oggi si trovano in commercio bottiglie d’olio extravergine d’oliva, anche con nomi italiani, che non provengono dall’agroalimentare del nostro paese. Con l’indicazione obbligatoria dell’origine quando entrerà in un supermercato il consumatore saprà quello cosa acquista.” Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, intervenuto oggi nella trasmissione Uno Mattina, dove ha illustrato il disegno di legge sul rafforzamento della competitività del settore agroalimentare che, all’articolo 7, stabilisce l’indicazione obbligatoria dell’origine dei prodotti alimentari. “Non ci preoccupiamo delle possibili resistenze dell’Ue, la cui visione è legata agli accordi di Doha e al WTO cioè all’apertura totale dei mercati e della libera circolazione delle merci, potrebbe avere in merito a questo provvedimento. I nostri rapporti con l’Europa - ha proseguito il Ministro - sono buoni e siamo riusciti a riposizionare l’Italia al tavolo dei negoziati. Non è più possibile che all’estero su 10 prodotti venduti come italiani solo uno lo sia veramente. Vogliamo difendere la nostra agricoltura e dare informazioni corrette ai consumatori”. “La qualità non deve essere un lusso ma uno standard obbligatorio per tutti”. Così il Ministro rispondendo a Michele Cucuzza che gli chiedeva come affrontare il rischio, denunciato nei giorni scorsi, di cibo di scarsa qualità nelle mense scolastiche e negli ospedali. “Abbiamo inaugurato la stagione della tolleranza zero dobbiamo difendere fino in fondo la qualità come abbiamo fatto con la lotta al pangasio.” Ha proseguito il Ministro, riferendosi al pesce di provenienza cinese o vietnamita spacciato per filetto di merluzzo. “Abbiamo avuto 120 milioni di euro dall’Ue per distribuire frutta nostrana nelle mense scolastiche.” Sulla questione delle quote latte il Ministro ha detto: “Ci aspetta una lunga trattativa nel Consiglio dei Ministri d’Europa a Bruxelles, dalla quale ci aspettiamo di portare a casa circa cinquecento mila tonnellate di quote in più rispetto a quelle che abbiamo adesso.” Durante l’intervista è stato affrontato anche il tema della crisi dell’ippica e il Ministro ha ricordato lo stanziamento previsto di 25 Milioni di euro per la chiusura dei montepremi e lo 0,70% delle giocate delle slot machines e ha aggiunto: “Con questo provvedimento abbiamo salvato il mondo dell’ippica e i suoi lavoratori ma ora è necessaria una ristrutturazione del settore”. Altro tema toccato è stato il recente avvicinamento di molti giovani alle aziende agricole. Il Ministro ha commentato ricordando i provvedimenti presi per aiutare i giovani ad acquistare aziende agricole e dato la seguente spiegazione al nuovo fenomeno: “I giovani si avvicinano al mondo dell’agricoltura perché è finita l’economia virtuale delle chiacchiere e delle carte e si va verso l’economia reale della produzione e dei valori veri”.
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