 |
 |
Servizio dedicato alle aziende agricole e ai consumatori attivo dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 15.00 |
| |
Con un semplice SMS gratuito al 47947 puoi informarti sui prezzi di oltre 80 prodotti agroalimentari |
|
  |
 |
 |
Presentato oggi a Montalcino il decreto con cui si chiude il "caso Brunello" |
| |
| 03/07/2008 |
"Siamo venuti a Montalcino a dire che qui la sicurezza alimentare è di casa. E' questo il punto su cui abbiamo lavorato. Ringrazio l'ambasciatore Ronald Spogli per il lavoro che in queste settimane Italia e Stati Uniti hanno fatto insieme. Siamo qui per dire che noi siamo vicini ai produttori, a chi lavora seriamente, a chi è in difficoltà. Per mettere la parola fine su una vicenda che rischiava di far partire un domino pericoloso a livello internazionale per tutto l'agroalimentare italiano". Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha presentato oggi a Montalcino il decreto con cui si chiude il 'caso Brunello' scongiurando il rischio di blocco delle esportazioni in Usa. "Questa mattina – ha spiegato il Ministro - ho firmato un decreto realizzato lavorando fianco a fianco con Spogli. Sarà il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, attraverso l'Ispettorato centrale per il controllo della qualità (ICQ), a verificare e ad attestare la tracciabilità delle partite di vino Brunello di Montalcino destinate agli Stati Uniti. Abbiamo concordato un sistema di certificazione riconosciuto dall'Oiv, l'Organizzazione internazionale della vite e del vino ". Zaia ha ribadito l'importanza di aver dato risposte serie e concrete in tempi rapidi: "Ho voluto affrontare questa vicenda personalmente, all'inizio forse anche in maniera energica. Ma l'ho valuto fare con il massimo rispetto per il Consorzio e per i 256 produttori di questa zona. Sono loro che hanno fatto di questo vino un simbolo dell'agroalimentare anche all'estero. Con la costituzione del Comitato di garanzie dei tre esperti poi, abbiamo voluto dire che, anche sul fronte dei controlli, il Mipaaf c'è e non si tira indietro. Sarà il Ministero il garante dei 7 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino che vanno nel mondo". Sulle finalità dell'appuntamento voluto proprio nelle terre del Brunello, Zaia ha precisato: "Da quando sono Ministro mi sono trovato ad affrontare diverse emergenze. Voglio continuare a farlo dalle aziende, stando in mezzo alla gente. Il mio è un mandato giocato sul campo". Poi una precisazione: "Oggi abbiamo voluto dire ai produttori che hanno creduto in questa zona e nella Docg, che hanno saputo portare il loro vino a traguardi inimmaginabili e agli agricoltori che ci hanno messo fatica e lavoro, che il mercato americano dove Montalcino esporta il 60 per cento della produzione, e che vale 3 miliardi di euro per l'agroalimentare italiano, è ancora il loro mercato. Perché il Brunello negli Stati Uniti non è solo un cliente – ha sottolineato Zaia – ma è un ambasciatore. Perché l'Italia, con i suoi 49 milioni di ettolitri è il primo paese al mondo per la produzione del vino e dentro ad ogni bottiglia ci mette la qualità, i disciplinari seri di produzione, la garanzia più assoluta di sicurezza alimentare e la storia di ogni territorio".
Scheda tecnica del decreto ministeriale sulla dichiarazione ufficiale dei vini DOCG "Brunello di Montalcino" destinati all'esportazione negli Stati Uniti d'America Rafforzare il sistema dei controlli, "per salvaguardare a livello nazionale ed internazionale l'immagine del Brunello di Montalcino e per consolidare il rapporto di fiducia con il consumatore". Sono questi gli obiettivi che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia si propone di raggiungere grazie all'emanazione del decreto ministeriale sul Brunello di Montalcino. Il decreto affida all'ufficio periferico di Firenze dell'Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari il compito di rilasciare la dichiarazione di conformità del vino a DOCG Brunello di Montalcino. L'ICQ verificherà la tracciabilità delle partite di vino destinate al mercato statunitense. Potrà avvalersi della consultazione dei sistemi informativi automatizzati previsti nel Piano dei Controlli e, per meglio organizzare il suo lavoro, si coordinerà con il Comitato di Garanzia del Brunello, istituito con decreto ministeriale dello scorso 9 giugno. L'Ufficio periferico di Firenze dell'ICQ dovrà comunque tenere conto delle valutazioni espresse dallo stesso Comitato. |
 |
| |
|
 |
|
 |
 |