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Piano per promuovere il made in Italy negli Stati Uniti |
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| 30/06/2008 |
Il piano deve servire a promuovere il Made in Italy nei suoi settori di eccellenza grazie ai fondi che si andrebbero ad aggiungere a quelli già previsti, per un totale di 20 milioni di euro, 5 dei quali saranno destinati al settore agroalimentare. Il piano straordinario sarà messo in atto nella seconda metà del 2008 e nella prima parte del 2009 tramite eventi di promozione e marketing in tutti i settori di punta del Made in Italy. La penalizzazione nei primi cinque mesi dell'anno le nostre esportazioni verso gli Stati Uniti (calate dell'1,4%) causate dal caro-euro hanno messo in evidenza l'urgenza di un piano di promozione straordinaria del valore di 10 milioni di euro. Gli Stati Uniti rappresentano infatti il primo mercato di sbocco per i prodotti italiani, con una quota del 6,8 per cento. Una prima iniziativa nell'ambito del piano straordinario è proprio la partecipazione al Fancy Food, al quale dal
30 all'1 luglio, parteciperanno oltre 2.500 aziende del settore agroalimentare. L'Italia sarà rappresentata da
cinque regioni (Calabria, Piemonte, Sardegna, Lombardia e Toscana), Cinque Camere di Commercio (Caserta, Verona,
Roma, Vicenza e Viterbo) e 260 aziende di grande prestigio. L'idea non è rivolta unicamente alla promozione del Made in Italy ma anche alla tutela dei prodotti italiani dalla contraffazione, contro la quale in Italia vige già una normativa molto efficace. Proprio a New York sarà istituito un desk anticontraffazione per evitare la diffusione di prodotti che imitano quelli italiani e che costano al nostro Paese, proprio nel mercato statunitense, circa 50 miliardi di euro, 3 volte l'export dell'industria alimentare nazionale. Tale iniziativa dovrebbe contribuire a porre un rimedio al fenomeno dell'italian sounding ovvero la diffusione dei cibi imitativi o contraffatti. |
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