 |
 |
Servizio dedicato alle aziende agricole e ai consumatori attivo dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 15.00 |
| |
Con un semplice SMS gratuito al 47947 puoi informarti sui prezzi di oltre 80 prodotti agroalimentari |
|
  |
 |
 |
Caro gasolio, Zaia: “L’italia dà risposte e l’Europa no” |
| |
| 24/06/2008 |
Intervenendo al Consiglio dei ministri dell'agricoltura e delle pesca di Lussemburgo, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, dopo aver ascoltato la relazione del commissario Joe Borg, ha commentato: "Una serie di proposte che forse aiutano, ma poco, e certamente non risolvono". Il Ministro è perentorio: "Noi non celebreremo i funerali della pesca italiana – ha detto - e le proposte del commissario Borg sono poco più che un palliativo, per una situazione che è sempre più drammatica". A fronte del documento di Venezia, firmato e sottoscritto da sette stati membri (Italia, Francia, Portogallo, Spagna, Slovenia, Grecia e Malta) per il Ministro Zaia: "Le idee che ha proposto Borg sono deludenti. Potremmo definire quello di Borg un tentativo di rinazionalizzazione, questa volta pensato per la pesca". A proposito degli aiuti il Ministro ha commentato: "25 milioni di euro come aiuto al settore sono una cifra imbarazzante, che certo non consentirà ai pescatori di aumentare il proprio ruolo nella formazione del prezzo". "Ma ancora – ha aggiunto Zaia - manca un meccanismo efficace per la stabilizzazione dei prezzi e desidero sottolineare che sarebbe necessaria una maggiore flessibilità, pur all'interno di un contesto di regole certe". Il Ministro ha ribadito al commissario e agli altri Paesi "il valore della Carta di Venezia" pur citata più volte da Borg. "Certo - ha affermato Zaia - rispetto alla posizione secondo la quale la crisi del caro gasolio non richiederebbe modifiche dell'assetto normativo, siamo in presenza di un passo avanti. Ma un conto – ha sottolineato il Ministro - è parlare di passo avanti, un altro è dare risposte. E, lo ripeto, a Venezia abbiamo provato a dare risposte mentre in Lusserburgo abbiamo ascoltato solo proposte che non sono nate dal confronto reale con la situazione". |
 |
| |
|
 |
|
 |
 |