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Zaia: attendiamo da Borg soluzioni concrete |
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| 20/06/2008 |
"Saremo molto attenti a valutare le proposte del pacchetto Borg sulla pesca. Mi pare sia il primo segnale importante scaturito dalla riunione da me convocata martedì scorso a Venezia sui problemi del settore e alla quale hanno partecipato 7 paesi del Mediterraneo". Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato la notizia della presentazione di nuove misure europee in favore della pesca, notizia data dal Commissario europeo all'Agricoltura Mariann Fischer Boel nel corso della Conferenza Nazionale Economica della Cia a Lecce, cui ha partecipato lo stesso Zaia. "I nostri pescatori – ha spiegato il Ministro - stanno pagando un incremento del prezzo del gasolio del 240%. E la situazione speculativa è in netto peggioramento. Per questo abbiamo puntato sul vertice di Venezia, martedì scorso; in quella occasione, per la prima volta, i paesi del Mediterraneo hanno parlato con una sola voce e hanno redatto un documento di protesta unitario. Sarebbe inammissibile una risposta dilatoria della Commissione alle sette nazioni presenti a Venezia. Sarebbe inammissibile, ancora, che sul tonno rosso si continuassero a dire bugie: rispetto a quanto ci è stato attribuito, garantiamo che non è stata superata la quota del 25%. L'Europa non può essere il padrone del vapore. I pescatori – ha detto ancora Zaia - devono sapere che io sono dalla loro parte, contro gli speculatori, che sono sempre gli stessi. Perchè la mancanza di materia prima in agricoltura dipende anch'essa dalla speculazione internazionale. Ai pescatori ribadisco che, nel prossimo Consiglio dei Ministri, presenterò il decreto promesso e tra le misure contenute ci saranno, fra l'altro, il fermo della pesca, i fondi per la ristrutturazione, gli attesi ammortizzatori sociali". Durante il suo intervento il Ministro ha poi attaccato la negoziazione del WTO. "Non celebreremo – ha detto - i funerali dell'agricoltura italiana, ma anzi ne tuteleremo fino in fondo gli interessi. In molti ambiscono a entrare nel nostro mercato. Con coscienza e orgoglio sosteniamo che, alla luce di ciò, non possiamo non fare una riflessione sul necessario equilibrio da ricercarsi fra diverse economie. Dobbiamo innanzitutto garantire l'autosufficienza del nostro mercato e quindi il reddito dei nostri agricoltori. Al centro della nostra politica e dei nostri pensieri – ha proseguito il Ministro - ci deve essere la produzione agricola. Ed in questo senso non possiamo dimenticare i torti subiti di recente in sede WTO, quando si è cercato di introdurre nell'elenco dei prodotti tropicali, fra gli altri, persino il riso e il pomodoro". Tornando sulla questione "tabacco", il Ministro Zaia ha ribadito che "l'Italia chiede la proroga del regime di disaccoppiamento parziale fino al 2013". "Ieri – ha proseguito Zaia nel suo discorso - qualcuno ha detto che io corro dietro le emergenze, ma non mi risulta che, chi arriva in un pronto soccorso, si lamenti per le cure che gli vengono offerte. Quando, ad esempio, parliamo di Brunello di Montalcino, parliamo del biglietto da visita dell'agroalimentare italiano all'estero. Con il decreto su questo vino, eccellenza delle nostre produzioni, abbiamo dato agli americani un grande segnale di credibilità, accolto dal Ministro USA Ed Shafer e, ieri, dall'ambasciatore Ronald Spogli, e lo abbiamo fatto consci che quello statunitense è un mercato che porta un miliardo di euro all'agricoltura italiana. Dobbiamo difendere i nostri prodotti – ha continuato Zaia - anche perchè, in giro per il mondo, a noi perdonano molto meno che ad altri. Il problema della diossina, è bene ricordarlo ancora una volta, è stato sollevato dalle autorità italiane e da nessun altro. Ed in soli 15 giorni siamo stati in grado di controllare tutte le aziende produttrici di mozzarella della Regione Campania". |
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