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testo del comunicato |
Zaia in visita a Montalcino: «rilanceremo il Brunello in tutto il mondo» |
Data: 03/07/2008 Argomento: Prodotti di Qualità>Vini Doc, Docg e Itg |
Una calorosa stretta di mano tra il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia e l’ambasciatore americano Ronald P. Spogli: così si conclude la vicenda legata al Brunello di Montalcino. L’incontro per presentare il decreto che permetterà di rilanciare il pregiato vino senese in tutto il mondo si è svolto nella storica azienda Costanti, a Montalcino. Il provvedimento, firmato il 3 luglio, consente di superare in modo definitivo il rischio del blocco delle importazioni negli Stati Uniti. «È solo una delle tante iniziative che metteremo in atto - ha spiegato il Ministro - per garantire il massimo livello di tutela dei consumatori e del prodotto di qualità e per consentire il rilancio a tutti i livelli di un mercato così importante per l’enologia italiana». Il decreto permetterà di rafforzare il sistema dei controlli, affidando all’ufficio periferico di Firenze dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari il compito di rilasciare la dichiarazione di conformità del vino a Docg Brunello di Montalcino. Sarà compito dell’Icq verificare la tracciabilità delle partite di vino destinate al mercato statunitense. «Non abbiamo mai dubitato della disponibilità degli Stati Uniti a risolvere felicemente il problema delle importazioni – ha detto il Ministro -. Oltre all’Ambasciata americana, voglio ringraziare gli uffici del ministero, che hanno lavorato fianco a fianco con noi, per la salvaguardia del Made in Italy. Ricordo, però, che non si è mai parlato di adulterazione, ma di uvaggi che non sono in alcun modo dannosi per la salute». Le importazioni del pregiato vino senese riguardano un quarto della produzione totale e sono stimate per un valore di oltre 30 milioni di euro. Il caso Brunello ha rischiato, quindi, di danneggiare seriamente uno dei simboli del Made in Italy nel mondo, con una funzione da traino anche per gli altri prodotti. Il giro d’affari è di oltre 120 milioni di euro, 247 sono i produttori, sette milioni le bottiglie vendute ogni anno, per il 62 per cento all’estero. Il distretto di Montalcino conta complessivamente su 3.500 ettari di vigneto. Secondo un’indagine dell’Istituto nazionale di economia agraria, la quotazione di un ettaro di vigneto di Brunello si attesta oggi sui 350mila euro, anche se i valori possono salire fino a 500mila euro.
Nel sito di Agricoltura italiana online (Aiol), la rivista telematica del Mipaaf, è possibile consultare il testo con le interviste ai membri del Comitato di garanzia: Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, la Federazione che associa tutti i consorzi di tutela del vino, Vasco Boatto, docente di Economia agraria all’Università di Padova e direttore del corso di Enologia presso lo stesso ateneo, nella sede di Conegliano Veneto, Fulvio Mattivi, responsabile del laboratorio di analisi dell’Istituto di San Michele all’Adige, in provincia di Trento.
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